Inaugurazione

n bookstore Mondadori nelle Vecchie Segherie Mastrototaro

Una libreria in quello che da anni era diventato un contenitore culturale di prestigio, tanto da aver ospitato eventi e rassegne di grande spessore. È quello che accadrà nelle Vecchie Segherie Mastrototaro, che puntano ad affermarsi ulteriormente come luogo aperto alla città, di approfondimento, incontro e confronto. Il taglio del nastro avverrà domenica 18 giugno alle ore 21, alla presenza del presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Francesco Boccia, e del sindaco di Bisceglie, Francesco Spina.

La libreria è un bookstore Mondadori. Sarà gestito da due librai giovani (Mauro e Cetta) con alle spalle un’esperienza già decennale e sarà molto più di semplice negozio. L’intento è quello di fare della libreria uno spazio a disposizione della città, che crei sinergia anche con le scuole. Un posto dove riflettere, pensare, dialogare, anche con il contributo di illustri personaggi del mondo della letteratura, dell’arte, dello spettacolo, dello sport e della politica. Già il 22 giugno, infatti, sarà la volta del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, che sarà ospite del bookstore con Giovanni Minoli per una delle serate di Digithon2017.

In un ambiente raffinato e curato nei minimi dettagli, la nuova libreria ospiterà anche gli studi di due grandi scrittori della nostra terra, Marcello Veneziani e Gianrico Carofiglio. Un luogo simbolico ma anche pratico. Tant’è che gli autori potranno lavorare nei loro studi quando lo riterranno opportuno, in qualsiasi momento.

“Se nel 1990, dopo più di 50 anni di produzione di imballaggi in legno per ortofrutta e per prodotti ittici, attività cominciata da mio padre Giacomo e continuata insieme ai miei fratelli, mi avessero detto che un giorno nelle Vecchie Segherie ci sarebbe stata una libreria, non ci avrei creduto”, ha commentato, visibilmente soddisfatto, l’imprenditore Mauro Mastrototaro, presidente della Pugliese & Co srl. “Invece sta accadendo. È la dimostrazione della profonda trasformazione della nostra società. L’innovazione tecnologica ha trasformato il nostro modo di vivere e i modelli di produzione dei beni e dei servizi. Le segherie oggi sono tecnologiche e continuano a vivere ma in un’area industriale. Dentro i bastioni la vita prosegue e si evolve, così come accade dal 1400-1500, epoca in cui furono costruiti per rafforzare le mura della città. Non posso che essere molto orgoglioso di questa creatura che sta per nascere e promette di essere punto nevralgico della cultura della nostra città”, ha concluso Mauro Mastrototaro.

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